mafie all’ombra del torrazzo

ATT00001Arci Cremona ArciBassa di Gussola Arci di Ombriano in collaborazione con Libera Cremona e Presidio Libera nel cremasco, con il patrocinio del Comune di Crema organizza:

La Carovana Antimafie a Crema.
Presentazione del libro “Mafie all’ombra del Torrazzo”

A seguito della prima, bellissima tappa presso il circolo Arci di Ombriano di domenica 25 Aprile, con un pranzo realizzato con i prodotti di Libera Terra, la Carovana Antimafie torna a Crema con un secondo appuntamento rivolto a tutta la cittadinanza.

Venerdì 30 maggio alle ore 21 in sala Cremonesi, presso il Museo Civico di Crema in piazzetta Winifred Terni de Gregorj 5, verrà presentato il libro MAFIE ALL’OMBRA DEL TORRAZZO, a cura di Claudio Meneghetti e Stefano Prandini, promosso da Arci Cremona in collaborazione con il Circolo ArciBassa di Gussola.

Il libro è un primo studio sull’infiltrazione mafiosa nel nostro territorio dal 1990 al 2013, realizzato da alcuni volontari e attivisti del Circolo ArciBassa di Gussola, da molti anni particolarmente attento a questi temi e attivo sul fronte culturale a 360 gradi.

La ricerca è quindi opera di volontari, il che conferma quanto possa essere fondamentale il contributo dei cittadini nella promozione della legalità: come afferma Don Ciotti, infatti, «nel caso della mafia, il problema non è il pesce, ma l’acqua», ovvero la capacità delle comunità e dei territori di fronteggiare l’infiltrazione mafiosa a partire dall’informazione, dall’educazione e quindi dalla costruzione di una società consapevole.

La pubblicazione della ricerca è stata promossa e finanziata da Arci Lombardia.

All’incontro interverranno:

  • Stefano Prandini, coautore
  • Luigi Caracciolo, docente di storia delle organizzazioni criminali FDE Mantova
  • Enrico Bini, ex presidente Camera di Commercio di Reggio Emilia
  • Giuseppe Marconi e Antonietta Sarzi, Presidente e Segretario del Circolo ArciBassa.

L’iniziativa è promossa da Arci Cremona e Circolo Arci Ombriano, in collaborazione con Libera Cremona e Presidio di Libera nel Cremasco, con il patrocinio del Comune di Crema.


Vi aspettiamo numerosi.

Info: arciombriano@gmail.com

tel. : 0373/30007

cremona@libera.it

baobab...e oltre

Baobab e… oltre! Le associazioni del progetto alla festa di Etiopia e oltre

Domenica 25 maggio 2014 le associazioni del progetto “All’ombra del baobab” hanno partecipato alla Festa Annuale di Etiopia e oltre, associazione cremasca che dal 2003 realizzare progetti a sostegno delle popolazioni più povere e dei missionari in Etiopia e in altri paesi del mondo.

IPSIA, Bana Congo, Senegalesi cremasco e Amici hanno animato il pomeriggio di domenica con l’animazione musicale dei tamburi di Fabio Fumagalli e Andrea Guarneri e le danze africane del gruppo Muselekete e hanno offerto una merenda africana.

Una bella occasione di fare festa all’interno della festa e iniziare una bella collaborazione con Etiopia e oltre.

“Soltanto il mare”: proiezione e incontro con il resgista Dagmawi Yimer

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CremaCambia 2.0, in collaborazione con IPSIA Cremona e Centro S. Luigi, propongono la proiezione del film documentario “Soltanto il mare” di Dagmawi Yimer.

La proiezione, cui seguirà l’incontro con il registra, si terrà giovedì 22 maggio 2014 alle ore 21.00 presso la sala del Centro giovanile S. Luigi di Crema.

La serata si inserisce all’interno dell’iniziativa …Verso Lampedusa. In viaggio con i migranti verso il Mediterraneo attraversando l’Italia e le Italie.

Dagmawi Yimer: è sbarcato in Italia il 30 luglio 2006, dove ha ottenuto lo status di “protezione umanitaria”. Nel 2007 ha frequentato un corso di video-partecipato diretto da Andrea Segre, concluso con la realizzazione del documentario Il deserto e il mare (2007). Nel 2008 ha firmato con Andrea Segre e Riccardo Biadene il film documentario Come un uomo sulla terra e nel 2010 il documentario C.a.r.a. Italia. Ha realizzato diversi cortometraggi (Sagome, Lo scarabocchio, L’albero, Equilibrio) per il Progetto Archivio delle memorie migranti, promosso dall’associazione Asinitas.

alluvione bosnia

Raccolta fondi per le alluvioni in Bosnia Erzegovina e Serbia

Una cinquantina di morti, decine di migliaia di persone costrette a lasciare le proprie case, danni incalcolabili all’agricoltura e alle infrastrutture: la Bosnia-Erzegovina e la Serbia colpite dalle inondazioni più estese e devastanti mai subite finora.

Il bilancio delle vittime-è ancora provvisorio e destinato ad aggravarsi con il progressivo ritirarsi delle acque.  Continua a leggere

“Sarajevo, un pezzetto della nostra Europa”: incontro con Silvia Maraone

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Presentazione del libro “Sarajevo” con l’autrice Silvia Maraone e l’accompagnamento musicale di Gabriele Pendola, presso il Circolino di via Montello 25 a Crema.

Dalla quarta di copertina:
Da anni torniamo sulle strade che abbiamo attraversato prima, durante e dopo la guerra: lo abbiamo fatto insieme a persone diverse, che con noi hanno condiviso esperienze e incontri, insieme a tanti volontari oppure ad amici e amiche a cui abbiamo cercato di raccontare la nostra passione per un paese, la Bosnia Erzegovina,
che ha in Sarajevo uno dei suoi gioielli, anche se non l’unico.
Sentiamo la necessità di non essere sole in questo percorso: abbiamo scelto di farci accompagnare dalle parole di scrittori, fotografi, poeti, attrici e cantautori, oltre che giornalisti e volontari.
Raccontiamo e lasciamo che altri ci raccontino ciò che hanno visto e capito di questi luoghi, pensando a chi si avvicina per la prima volta alla città di Sarajevo e attraverso essa alla storia recente dei Balcani.
Che è anche la nostra storia di cittadini europei.
Buon viaggio, sretan put.

Silvia Maraone nasce a Milano nel 1975, insieme al suo gemello. Ha una sorella maggiore e due nipotini che ama, da cui viene chiamata zia Bubu.
Incontra la Bosnia nel 1993, dopo che nella sua famiglia vengono ospitati per diversi mesi un ragazzo e una ragazza di Mostar. Appena diciottenne comincia a fare attività di volontariato nei campi profughi in Slovenia, che ospitano i rifugiati della Bosnia orientale, all’interno di un progetto delle Acli. Negli anni successivi la sua passione e l’interesse verso questo Paese e la sua storia crescono e di pari passo si intensifica l’attivismo che nel corso degli anni da volontariato diventa una professione.
Oggi, dopo aver coordinato per dieci anni il progetto di volontariato sociale Terre e Libertà dell’ong IPSIA, è stata cooperante capo-progetto a Bihac, con l’ong ICEI e ora segue i progetti nei Balcani per IPSIA.
Alla scrittura affianca la passione del tutto amatoriale per la fotografia, insieme a una vivace dote oratoria. Ha insegnato serbo-croato-bosniaco e tiene lezioni sull’urbicidio e le divided cities per gli studenti di sociologia urbana dell?università Cattolica e del Politecnico di Milano.