Prendiamoci un caffè – racconti da un anno di servizio civile in Kosovo – aprile 2012

Progettare è pensarsi nel futuro

Nell’ambito della cooperazione internazionale la parola progetto è una parola cardine. Il progetto è lo strumento privilegiato per operare in un contesto. A volte sembra che la terminologia della progettazione sia arida, lontana dalla pratica, sembra che quadri logici, budget, bandi, analisi d’ambiente, non abbiano a che fare con le persone, ma non è così..tutto questo serve, anzi è essenziale, affinchè le attività messe in campo abbiano senso, verso e direzione. Basta non perdere di vista il fine che si sta perseguendo.

La capacità progettuale non riguarda solo la cooperazione in senso stretto, ma tutte le attività che si mettono in atto, che abbiano come fine lo sviluppo economico e sociale di una comunità, di un Paese.

Progettare significa pensarsi nel futuro, imparare a leggere un contesto, a partire dal proprio. Progettare implica mobilitare le competenze, tutte le proprie competenze. Lo sforzo di progettazione impone di pensare in avanti, è uno sforzo di pensiero, di analisi, di idee. Lo sguardo deve essere lungo.

La cooperazione (una cooperazione che non sia autoreferenziale) avrà raggiunto uno dei suoi scopi, quando la capacità progettuale, di pensiero e di scrittura dei progetti, verrà condivisa, trasmessa e messa in atto da quelli che chiamiamo i partner dei nostri progetti.

È opportuno superare la dicotomia tra “comunità di donatori” e “comunità in cui si interviene”, in un’ottica di partnership: cooperare è abitare il presente, con la consapevolezza che le sfide contemporanee si affrontano efficacemente solo attivando processi interni di animazione sociale. È perciò necessario lavorare, in un reciproco rispecchiamento che annulla i confini tra “interno” ed “esterno”, alla trasformazione sociale tanto delle nostre comunità, quanto di quelle dei Paesi con cui si coopera. La centralità della relazione rimanda alla centralità della persona, posta alla base del concetto di sviluppo umano, quale soggetto capace di relazione che, nella reciproca autonomia delle parti coinvolte, generi cambiamento.

(La Carta di Trento, per una migliore cooperazione internazionale)

IPSIA Kosovo, nell’ambito del progetto Formazione, microcredito e sviluppo agricolo in Kosovo, ha organizzato un corso dedicato al tema della progettazione (Project Proposal Writing. Reporting, monitoring and evaluation. Logical framework approach) rivolto allo staff locale e per quello delle istituzioni di microfinanza, partner del progetto. Il corso è stato pensato per dare ai partecipanti strumenti base in questo ambito, partendo dalla valorizzazione delle loro competenze e professionalità, del sapere locale, della conoscenza approfondita del contesto socio-economico in cui operano.

Il corso si è svolto nelle ultime due settimane di marzo ed è stato condotto dall’organizzazione Academy for Training and Technical Assistance (Atta) di Prizren che punta al rafforzamento della società civile in Kosovo attraverso corsi e consulenze. Il corso ha coinvolto come partecipanti lo staff locale di IPSIA e i membri delle staff delle istituzioni di microcredito, la cui sostenibilità è legata a doppio filo con la capacità di scrivere progetti per donatori locali e internazionali. Durante il corso sono stati affrontati gli argomenti cardine della progettazione: dall’analisi del contesto, con le priorità d’intervento, al quadro logico, all’albero dei problemi e delle soluzioni… fino ad arrivare, attraverso lavori di gruppo e individuali, alla stesura di un miniprogetto. I partecipanti hanno cosi raccolto la sfida propria di una progettazione: ovvero quella di tradurre un sapere locale profondo, i processi reali e le relazioni complesse che sorreggono una comunità nel linguaggio tecnico (e spesso freddo) di quadri logici, budget, obiettiviti e priorità. Infatti, l’Obiettivo finale del corso era quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per avvicinarsi all’automonia e l’indipendenza progettuale: processo questo che IPSIA intende sostenere e accompagnare.

Anna

 

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