Archivi tag: scuola di pace

mondo intercultura

“Un ponte in mezzo al mare”, laboratorio sull’Interculturalità per le Scuole

Oggi la geografia umana e la percezione del territorio sono in continua trasformazione. Le migrazioni, la globalizzazione, internet e i voli low cost consentono di essere in costante relazione con “l’altro” e questi fenomeni, se si riuscisse ad intenderli in maniera costruttiva, permetterebbero alla cultura italiana di restare viva e colorata. Perché non esiste cultura senza incontri, essendo l’ibridazione alla base della sua stessa definizione.

Il 20 aprile 2012 presso l’Istituto Pacioli di Crema si è svolto il Monte Ore INTER(n)AMENTE INTERCULTURALI, promosso dallo sportello Scuola-Volontariato del Cisvol, a cui IPSIA Cremona ha partecipato insieme a Caritas, Centro Missionario, coop. La Siembra e AMICI. La mattinata a scuola si proponeva come obiettivo quello di mostrare che la diversità, quando viene scoperta, è ricchezza: fonte di crescita personale e collettiva. Continua a leggere

Mafie in Pentola Crema 11 maggio 2012

Le Mafie in pentola – uno spettacolo teatrale conclude il percorso con le scuole – venerdì 11 maggio 2012

Spettacolo teatrale Mafie in pentola presso Teatro San Domenico
Crema 11 maggio 2012, ore 9,30

L’educazione alla legalità a Crema e Pandino per l’anno scolastico in corso si è chiamata “Le mani in pasta”: questo il titolo del percorso promosso da Coop Lombardia insieme al coordinamento Scuola di Pace (IPSIA, coop. La Siembra, Centro Missionario e Caritas Crema) e a Libera Cremona (coordinamento territoriale di Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie).

La proposta didattica si è articolata in 3 incontri di 2 ore ciascuno per singola classe (guidati da animatori della Cooperativa Pandora) e il prossimo 11 maggio avrà l’epilogo con la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Le mafie in pentola – Libera Terra, il sapore di una sfida”, con la partecipazione di più di 300 studenti.

Lo spettacolo verrà messo in scena al Teatro San Domenico venerdì 11 maggio, a partire dalle ore 9.30. La piece, progetto di teatro civil-gastronomico realizzato con Libera-Associazioni , nomi e numeri contro le mafie , Avviso Pubblico e sostenuto da Coop Lombardia, nasce nel 2010 da un attento lavoro di inchiesta giornalistica sui terreni confiscati alle mafie da Sud a Nord e racconta, attraverso un esilarante menù della legalità in cui il pubblico viene invitato a degustare in scena i prodotti, la storia e la memoria dei cibi che nascono sui questi terreni dal lavoro delle cooperative di Libera Terra.

Al termine della rappresentazione teatrale ci sarà un momento di condivisione fra tutti gli studenti in cui le classi presenteranno alcuni elaborati, lavori finali realizzati al termine del percorso fatto durante l’anno sul tema della Legalità, della cittadinanza attiva e della partecipazione democratica.

Le scuole partecipanti al progetto, con una o più classi, sono: Liceo Scientifico Da Vinci, Istituto Tecnico Agrario Stanga, ITIS Galilei, Liceo Classico Racchetti, Liceo Scienze Umane Racchetti, IPIA Marazzi, IPS Sraffa, ITC Pacioli, Liceo Scientifico Dante Alighieri, insieme alla Scuola Secondaria di primo grado Berinzaghi di Pandino.

presentazione dello spettacolo:

Le Mafie in pentola – Libera Terra, il sapore di una sfida

Mafie in pentola è un progetto di teatro civil-gastronomico realizzato con Libera-Associazioni , nomi e numeri contro le mafie , Avviso Pubblico (enti locali e regioni per la formazione civile contro le mafie) e sostenuto da Coop Lombardia.
Uno spettacolo definito originale e straordinariamente efficace da Don Luigi Ciotti , che riesce a raccontare di un’antimafia possibile praticata nella quotidianità.

“Un meraviglioso spettacolo che unisce etica ed estetica”

Don Luigi Ciotti, 9 ottobre 2010, Teatro di Forlimpopoli

Da ottobre 2010 stiamo girando in tutta Italia per raccontare la realtà e il successo della realtà di Libera Terra.

La piece infatti, scritta a 4 mani da Tiziana Di Masi e dal giornalista Andrea Guolo(Premio Vergani-Cronista dell’anno 2011), nasce l’anno scorso da un attento lavoro di inchiesta giornalistica sui terreni confiscati alle mafie da Sud a Nord e racconta la storia e la memoria dei cibi che nascono sui questi terreni dal lavoro delle cooperative di Libera terra che hanno creato possibilità di lavoro e di riscatto dall’oppressione mafiosa.
Un esilarante menù della legalità in cui il pubblico viene invitato a degustare in scena i prodotti a marchio Libera Terra.

Il testo di Mafie in pentola è stato finalista del premio giornalistico “Comunicare la coscienza imprenditoriale” in quanto testo capace di comunicare il successo dell’antimafia pratica che fa di quei terreni confiscati  un’ occasione unica di riscatto dall’oppressione mafiosa che diventa opportunità di lavoro e di creazione di un’economia sana.

L’autore di Mafie in pentola è stato inoltre premiato lo scorso 26 novembre come  Cronista dell’anno 2011, ricevendo da Ferruccio De Bortoli  l’importante Premio Vergani, proprio per la sua attività di cronista attento a tematiche di interesse sociale.
Lo spettacolo ha già raggiunto il traguardo di ben 65 repliche in un solo anno  raccogliendo notevoli consensi di pubblico e stampa e circuiterà anche il prossimo anno in tutto il territorio nazionale.

Prospettive: Mafie in pentola dalla data del suo debutto a ora è diventato anche una specie di format/contenitore sia per iniziative sulla legalità che sulla valorizzazione della cultura del cibo su tutto il territorio nazionale.

L’esperienza calabrese ne ha dimostrato il successo e l’efficacia: la Regione Calabria  ha sostenuto un’intensa  tournee e 15 giorni di promozione della cultura della legalità attraverso  laboratori itineranti di antimafia sociale in tutti i posti a più alta densità mafiosa, coinvolgendo nei laboratori cittadini, scuole, la società civile, fatti al mattino con le scuole e le università, al pomeriggio per la cittadinanza, invitando magistrati, politici, giornalisti ed esponenti di Libera

Lo spettacolo era poi l’anello finale di un lavoro capillare e intenso fatto per la formazione e i valori di Libera sul territorio.